STORIA

Pianta originaria dell'Asia centrale, appartiene della famiglia delle Ombrellifere, ricca di vitamina A e carotene. Per alimento si consuma solo la parte interrata; è assai usata nell'industria conserviera e per l'estrazione del carotene. In alcuni paesi, come la Francia e il Belgio, si coltiva la qualità a enorme radice che viene usata come foraggio. La sua produzione può essere a ciclo brevissimo, adatta alla coltura e transtagionale sotto riparo; breve, adatta alla coltura primaverile e lunga, adatta alla coltura estivo- autunnale e autunno-invernale.

 

PROPRIETA'

La raccolta è a scalare, avviene estirpando le radici o, se le radici sono lunghe, scavando il terreno con la paletta. In inverno le radici si conservano in terra, ricoprendole con la paglia. Prima di riporle, si puliscono dalla terra, ma senza lavarle.

Le varietà più note sono:

  • rosse corte: parigina da forzare, a ciclo brevissimo, radice corta, rotonda che si coltiva in lettorino caldo; cortissima da forzare, in terreni compatti, cassone o serra; rossa d'Olanda, per le coltura primaverili, radice a punta, più lunga che larga;
  • mezzane: precoce Guérande, radice non grossa, polpa rossa e senza cuore; mezza-lunga nantese: assai ricercata perché può essere coltivata in qualsiasi stagione, radice cilindrica, senza cuore;
  • mezzo-lunga di Carentan: radice sottile, senza cuore, richiede terreno leggero e fertile; mezzo-lunga migliorata delle Cascine, assai diffusa in Toscana, colore arancio dimensioni eccezionali;
  • lunghe: gigante Flakkee, radice voluminosa, forma a punta cuore chiaro; berlicum, radice lunga, molto produttiva; di Ventimiglia, radice cilindrica, usata nell'industria conserviera; di Fiumicino, diffusissima, molto produttiva;
  • gialle: poco nota in Italia, usata per l'estrazione della materia che serve per colorare il burro;
  • bianche: usate come foraggio;
  • violette: coltivate nei paesi caldi e in Egitto, radice gialla all'interno ma viola esternamente.

 

CURIOSITA'

Il 30% del prodotto italiano di carote è prodotto nella piana del Fucino. Questa è una vasta conca lacustre appenninica della Marsica in provincia dell'Aquila, posta tra i 650 e i 680 m s.l.m.

I coltivatori grandi e piccoli, che forniscono capillarmente anche la grande distribuzione, fanno l'economia della zona insieme alla coltivazione delle patate. Poche le case, basse, isolate e razionali, nel cuore di questo bacino endoreico carsico tanto capriccioso nei suoi regimi da meritare una battaglia di prosciugamento iniziata dai romani e finita negli anni '80 dell'Ottocento con i Torlonia, principi del territorio.