21 Giugno 2025
Visita all’Orto Essenziale
di Ilaria Sità
Appuntamento a Biella per dirigerci, Adelmo, con Gianna la moglie e Gianna la
sorella, Valeria, Maria con Giordano, Marta e Maura, verso Zubiena, dove ad
attenderci in località Belvedere, troviamo Ilaria con suo marito Gianmaria.

Un breve sentiero ci ha condotti, come prima tappa, all’Orto dei Bambini, alla cui
realizzazione ha contribuito anche il GASB, partecipando ai primi eventi per la
raccolta fondi, con la vendita di dolci preparati dalle famiglie.
Con l’aiuto di Gianmaria, che ha costruito tavoli e panche, Ilaria ha voluto realizzare
un parco giochi con le piante. Un luogo dove i bambini possono lavorare e osservare
il ciclo della vita, dal seme al raccolto di piante officinali e orticole e man mano che
queste crescono, cambiano i progetti. Oltre alle attività descritte, non mancano giochi
didattici e libri.

Accanto all’orto troviamo il piccolo campo per la coltivazione della lavanda,
anticipato dalla profumazione intensa che si sprigionava sotto il caldo sole, con varie
qualità e dimensioni, ognuna per un diverso utilizzo. Da quelle più aromatiche e
leggermente canforate, adatte a ghirlande o imbottitura dei cuscini, alle più pregiate e
delicate come Ibrido Casola e la Lavanda Francese, quest’ultima custodita nel
campo delle erbe aromatiche.
Ed è proprio questa lavanda che Ilaria ci chiede di raccogliere, spiegandoci il metodo
affinché non patisca e possa continuare a crescere. Incarico che ci apprestiamo ad attuare, forbici alla mano, inizialmente con prudenza, ma poi più rilassati e fiduciosi di non fare danni.

Intanto lei ci descrive il lavoro di mantenimento della lavanda, che non ama stare in
ammollo nell’acqua, per cui prima delle piogge intense è necessario liberare le radici
dalle erbe che le nascono attorno, affinché non marcisca.
Poi, il nostro cammino riprende per arrivare in prossimità della casa, fino
all’essiccatoio. Una stanza perfettamente aerata grazie a porte e finestre che, tenute
aperte, permettono un continuo riciclo di aria. È un ambiente sano, realizzato con
materiali naturali come il legno e la pietra. Mazzetti di lavanda appesi ad asciugare
mentre dai vasi di vetro occhieggiano la camomilla, l’iperico e l’arnica lasciati a
macerare nell’olio di semi di girasole biologico.

Mentre il cielo si scuriva e in lontananza si avvertivano i primi tuoni del violento
temporale che dopo poco si sarebbe scatenato, noi abbiamo fatto una breve pausa
gustando un ottimo plumcake allo yogurt, preparato da Ilaria, e bevendo un dissetante
sciroppo al bergamotto, che si trova nella lista dei prodotti in vendita, all’apertura
degli ordini. Con noi, anche l’amorevole cagnolina Lily.
Su per una scala, veniamo poi accompagnati verso il laboratorio dei cuscini, ma dove
conserva, ad una temperatura controllata con un deumidificatore ed il riscaldamento,
anche le erbe essiccate.
I cuscini, che si distinguono per forme e dimensioni in base al loro uso, possono
avere una imbottitura di rose essiccate o rose e cirmolo. Quest’ultimo intensifica il
profumo delle rose e rende il cuscino soffice e leggero. Per quelli da riscaldare
utilizza il riso, che mantiene la temperatura, e la lavanda. E ancora imbottiture di
pula, di farro, di grano saraceno o di bergamotto, o di cedro del Libano, molto
aromatico.
Sugli scaffali che tappezzano le pareti della stanza, troviamo i cuscini per
la meditazione, per le mamme che allattano o per il sostegno dei bimbi. Cuscini
profumati per gli armadi, o di appoggio alla mano, quando si lavora al computer, il
cuscino cervicale, suo cavallo di battaglia, ed il guanciale naturale, termoregolatore e
decontratturante. Le stoffe sono varie e colorate, acquistate alle telerie di Mongrando,
dai colori tenui e rilassanti. Su un ampio tavolo al centro della stanza, si trovano
sparse rocchette di cotone, scampoli di stoffe, cuscini da rifinire, il tutto in un allegro
e variopinto disordine.

Oltre ai cuscini, vediamo le tisane, gli oleoliti e unguenti. Questi ultimi sono
concentrati puri di proprietà delle piante, principalmente lenitive, che troviamo
sempre nella distribuzione, e dei quali ci descrive le caratteristiche e le fasi di
lavorazione.


Ilaria racconta, rispondendo alle nostre domande, che la sua attività nasce dalla
necessità di avvicinarsi ad uno stile di vita più in sintonia con la natura, per cui
comincia, attraverso la conoscenza e la ricerca, un cambio di alimentazione e metodi
di cura personalizzati. Studia le piante selvatiche ed il loro utilizzo, sperimentandone
le proprietà.
Lei e Gianmaria recuperano un prato abbandonato e dopo alcuni anni di
duro lavoro, scontrandosi con lepri, meteo inclemente e parassiti, lo riportano in vita.
E ancora oggi, supportati anche dalla giovane figlia Marisol, che ne condivide le idee
ed il lavoro, procedono nel loro cammino, seppur faticoso, di rinnovamento e di
vicinanza alla natura.
Maria