In un mondo sempre più connesso, ma spesso diviso da barriere culturali, linguistiche e sociali, il cibo si conferma come uno dei linguaggi universali più potenti, capace di abbattere muri e creare ponti tra persone e comunità. È da questa premessa che nasce Soul Kitchen, un progetto che unisce cibo, convivialità e inclusione, promosso in collaborazione con SAI Valle Elvo-Coop, Tantintenti e Let Eat Bi.
L’iniziativa si articola in una serie di appuntamenti mensili, vere e proprie cene ospitate nelle case di alcune delle persone migranti coinvolte nel progetto SAI Valle Elvo-Coop. Questi momenti non sono semplici occasioni gastronomiche, ma vere e proprie performance artistiche culinarie, dove i saperi, le memorie e le tradizioni legate al cibo si intrecciano, dando vita a connessioni autentiche. Che durino un istante o una vita, queste esperienze lasciano un segno, un ricordo, un’impronta che arricchisce chi partecipa.
Il cibo diventa così un mezzo per raccontare storie, superare timidezze e differenze linguistiche, e dimostrare che, nonostante le diversità, alla fine non siamo poi così diversi. Per le persone seguite da Tantintenti, spesso dislocate in zone periferiche e difficilmente raggiungibili con i mezzi pubblici, questo progetto rappresenta anche un’opportunità per ribaltare la percezione di isolamento e marginalizzazione. Le loro case, tradizionalmente viste come luoghi di accoglienza, diventano spazi attivi di ospitalità e condivisione, trasformando chi è “ospite” in protagonista e custode di un’esperienza.
Soul Kitchen non è solo una cena: è un viaggio attraverso sapori, culture e umanità, un invito a sedersi insieme, assaggiare, ascoltare e scoprire che, in fondo, siamo tutti parte della stessa tavola.
28 febbraio – 21 marzo – 11 aprile – 23 maggio
ogni volta sarà una casa diversa a ospitarci, richiediamo perciò la disponibilità a spostamenti principalmente in valle Elvo.
Non vi verrà richiesto alcun contributo economico ma un piccolo impegno di diffusione del progetto