1° settembre 2024
Mariachiara, con Alessandro e Francesco, Consuelo, Roberta, Maria e Giordano, Claudio, Maura con Valeria hanno accolto l’invito dell’azienda Una Garlanda a partecipare alla Festa del Riso, che si è svolta domenica 1° settembre.
Da poco arrivati, aggirandoci tra la gente, salutando chi si conosceva, o chiacchierando con degli sconosciuti, siamo stati accolti da un botto inaspettato e assordante. Era il cannone che produceva riso soffiato, distribuito successivamente a tutti. E tutti ne hanno apprezzato la bontà.
Ci siamo poi avvicinati ai vari stand che circondavano l’aia dell’azienda, occupati dai tanti artigiani che con il riso creano birra, stuoie, sakè, abiti, sedie e capaci di coinvolgere, affascinare, incuriosire, con le parole e con le abili mani.
Un padiglione era stato allestito per assistere ad una interessante conferenza con personaggi illustri quali il Prof. Gianni Tamino, (Biologo, docente all’Università di Padova). Il Prof. Mariano Bizzarri, in videoconferenza (Oncologo e Direttore del laboratorio di biologia dei sistemi, dip. Medicina Sperimentale, Università La Sapienza di Roma). La Prof. Ilda Vagge (Botanica, docente di Botanica Applicata presso l’Università di Milano).

Essi hanno dato spunti per valutare le nuove tecnologie genetiche sul riso, che cambiano nomi, ma il concetto OGM resta, per cui è necessario informarsi e non farsi distrarre da parole confortanti. Hanno evidenziato le contraddizioni della comunità europea, estendendo per altri dieci anni l’utilizzo del glifosato, il controverso pesticida che secondo diverse sentenze delle Corti di giustizia americana contro la Bayer Monsanto, sarebbe causa di tumori.
Sugli OGM consiglio la lettura dell’articolo sottostante, di Altreconomia.
L’Italia accelera sui “nuovi Ogm” ma le soluzioni naturali alla crisi climatica in campo ci sono già
Dopo la conferenza, all’ombra del fienile, seduti su balle di fieno, o su panche o sedie, ai tavoli o in piedi, tra le risate dei bimbi che si rincorrevano o salivano in groppa agli asinelli, con le galline che razzolavano indisturbate, grazie alla bravura dei cuochi presenti in azienda, abbiamo potuto gustare la varietà delle pietanze a base di riso, accompagnate dalla rinfrescante birra, anche essa di riso.
Il tour è ripreso con gli esperti erpetologi Riccardo e Silvia, creatori e custodi amorevoli di aree palustri come l’Oasi Emys, i quali ci hanno resi partecipi della silenziosa e pacifica vita delle testuggini Emys Orbicularis, specie a rischio di estinzione.
E per finire, ma per ritornare al riso, abbiamo ammirato il “mandala” di risi storici in campo, dove la biodiversità multiforme del riso spontaneo, delimita cerchi percorribili.
È stata una giornata di festa, vissuta in un’atmosfera famigliare, per celebrare un modo diverso di pensare, mangiare, coltivare. Di vivere la vita.
Maria

















